La Commissione ha pubblicato oggi una relazione sul suo Piano d’azione per l’economia sociale, che esamina i progressi compiuti dal 2021 e delinea ulteriori azioni per rafforzare l’economia sociale in tutta Europa. “L’attuazione del Piano d’azione è a buon punto”, sostiene la Commissione. “Negli ultimi cinque anni, 21 Stati membri hanno adottato o stanno elaborando strategie nazionali o regionali per l’economia sociale e 12 hanno riformato le proprie leggi in materia”. Oltre 1,62 miliardi di euro di finanziamenti Ue e 1,2 miliardi di euro di garanzie InvestEu sono stati stanziati a sostegno dell’economia sociale nel periodo 2021-2027. Guardando al futuro, la relazione individua le priorità “per rendere l’economia sociale più competitiva, solida e ampiamente riconosciuta”. Tra queste figurano norme più chiare in materia di aiuti di Stato, quadri normativi più solidi per gli investimenti sociali privati e una serie di strumenti a supporto delle politiche regionali e locali. Roxana Mînzatu, vicepresidente della Commissione, commenta: “Mentre l’Europa affronta sfide geopolitiche, la trasformazione industriale e crescenti pressioni sociali, l’economia sociale sta diventando sempre più un motore di inclusione e competitività. Oltre 4,3 milioni di organizzazioni dell’economia sociale offrono 11,5 milioni di posti di lavoro, perseguendo al contempo importanti obiettivi sociali e ambientali, ad esempio fornendo alloggi a prezzi accessibili e servizi di assistenza di qualità”.