“Una città Stato che si distingue per il vincolo profondo che la unisce alla Chiesa di Roma e alla fede cattolica”. Così il Papa ha definito il Principato di Monaco, che visita come primo Papa nell’epoca moderna. Salutando la popolazione dal balcone, insieme al principe Alberto II, Leone XIV – nel suo discorso in francese – ha tracciato un ritratto della terra che lo accoglie: “Affacciata sul Mediterraneo e incastonata fra Paesi fondatori dell’unità europea, la vostra terra ha nella propria indipendenza una vocazione all’incontro e alla cura dell’amicizia sociale, oggi minacciati da un diffuso clima di chiusura e autosufficienza”. “Il dono della piccolezza e un’eredità spirituale viva impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l’ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace”, il mandato papale: “Nella Bibbia, come sapete, i piccoli fanno la storia! Le autentiche spiritualità tengono viva questa consapevolezza. Occorre confidare nella provvidenza di Dio anche quando prevale il senso di impotenza o di insufficienza, perché noi crediamo che il Regno di Dio è simile a un minuscolo seme che diventa un albero”.