La Santa Sede ha ribadito la propria “piena e ferma condanna del razzismo e della discriminazione razziale in tutte le loro forme” in occasione della riunione commemorativa delle Nazioni Unite in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. Lo rende noto Vatican News. Nella dichiarazione, la delegazione della Santa Sede ha ricordato che il razzismo persiste in parte a causa dell'”assenza di riconoscimento che la dignità intrinseca di ogni individuo non dipende dall’utilità o dalle circostanze”. Particolare attenzione è stata dedicata all’ambito digitale: la delegazione ha avvertito che “una sfida importante posta da questi sistemi emergenti è quella dei bias, che portano ad acquisire e trasmettere percezioni alterate della realtà”, precisando che “i modelli di IA sono plasmati dalla visione del mondo di chi li costruisce e possono, a loro volta, imporre questi modi di pensare riproducendo stereotipi e pregiudizi presenti nei dati da cui attingono”. La Santa Sede ha quindi invocato maggiori sforzi nell’educazione alla cultura digitale. La delegazione ha inoltre sottolineato che “mobilitare la sola volontà politica è insufficiente, se non è accompagnata da un genuino impegno a riconoscere l’uguale dignità e i diritti di ogni persona”. Citando Papa Leone XIV, la dichiarazione ha concluso ricordando che “l’essere umano è creato a immagine e somiglianza di Dio, che, ‘chiamandolo all’esistenza per amore, l’ha chiamato nello stesso tempo all’amore'”.