Diocesi: Savona, dal 28 marzo al 12 aprile la mostra “Il pane nell’800º della morte di san Francesco”

Dal 28 marzo al 12 aprile dalle ore 16 alle 18 negli spazi espositivi del Palazzo Vescovile, in piazza Vescovado 13R, è visitabile la mostra d’arte pittorica e ceramica contemporanea “Il pane nell’800º anniversario della morte di San Francesco d’Assisi”, da un’idea di Silvia Bottaro, storica dell’arte e presidente dell’Associazione Culturale “Renzo Aiolfi”. L’ingresso – informa la diocesi – è libero. All’inaugurazione seguirà la conversazione con il professor Umberto Curti sul tema “In principio fu il pane (…). Il pane figura in assoluto tra i cibi più evocativi della mediterraneità e dell’Occidente”. Il 5 e 6 aprile l’allestimento non sarà aperto al pubblico.
La mostra fa parte del programma di iniziative che promuovono la conoscenza e l’attualità del messaggio del “poverello d’Assisi”, figura centrale della spiritualità, della cultura e dell’identità italiana ed europea, compatrono d’Italia e simbolo universale di carità e amore per il creato, valorizzandone la spiritualità e al contempo il suo ruolo trasversale nella storia delle arti e della cultura. L’esposizione è organizzata dalla stessa associazione insieme al Polo della Fotografia di Genova, alla libreria Paoline e al Centro d’Arte Internazionale “Antinoo” di Roma. L’iniziativa è patrocinata da Diocesi di Savona-Noli, Comune, San Francesco 1226-2026 Comitato Nazionale, Frati Minori Cappuccini, Consulta Provinciale Femminile di Savona, Provincia di Avellino, CNA Savona, Associazione I Liguri nel Mondo di Genova e Mu.Vi.CA. Museo di Villa Cambiaso.
“Siamo orgogliosi di aver ideato e realizzato l’iniziativa, molto articolata, che ha avuto il benestare del comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi”, dichiara la storica Silvia Bottaro. “In questa rassegna d’arte si ricorda anche il ‘miracolo del pane’ del santo, rammentando che risale effettivamente al secolo XIII la tela del sacco conservato nel convento francescano di Folloni, a Montella (Avellino), che avrebbe contenuto davvero il pane miracoloso di san Francesco”. “Francesco – dice l’assessore comunale alla Cultura Nicoletta Negro – è una figura che ha attraversato i secoli non solo come santo della tradizione cristiana ma anche come simbolo profondamente umano, capace di parlare a credenti e non credenti”. “La sua scelta di semplicità e la sua visione di una comunità fondata sulla solidarietà e sulla dignità di ogni persona continuano ancora oggi ad interpellarci”.

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