Società: card. Zuppi, Chiesa “presenza viva”, “sofferenza per le tragedie nel Mediterraneo”

“La vita ordinaria delle nostre Chiese continua a custodire una trama di bene che tiene insieme il Paese molto più di quanto spesso si riconosca”. Ne è convinto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, che aprendo il Consiglio permanente dei vescovi italiani ha tracciato il ritratto della Chiesa in Italia come “presenza viva”: “Penso alla prossimità verso gli anziani soli, alla cura delle famiglie ferite, all’accompagnamento dei giovani (moltissimi dei quali emigrano, basta pensare che solo nel 2025 gli italiani che hanno lasciato l’Italia sono stati 142.000), al sostegno a chi perde il lavoro o non riesce a trovarlo, all’attenzione verso chi si trova ad affrontare l’annoso problema abitativo, verso chi è povero, verso chi vive condizioni di marginalità, verso chi affronta prove interiori che non sempre hanno nome, verso chi emigra a causa delle guerre, delle violenze e delle catastrofi ambientali”. A questo proposito, zuppi, a nome della Chiesa italiana, ha rinnovato la “sofferenza per le tragedie che non smettono di consumarsi nel Mediterraneo a cui non ci possiamo mai abituare e a cui occorre continuare a dare risposte adeguate. La Chiesa non farà venir meno l’attenzione su temi su cui si gioca il futuro della nostra civiltà”.

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