“Tenendo sempre conto l’equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che tutti devono preservare, ci auguriamo che sia scelta la via di un dialogo responsabile e costruttivo tra le forze sociali e culturali e le diverse parti politiche, nella ricerca dell’indispensabile consenso possibile attorno a soluzioni di bene”. E’ l’auspicio espresso dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, sul referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, mentre stanno arrivando i risultati. “Su questo avremo modo di elaborare una riflessione più attenta”, ha annunciato il cardinale al termine della sua introduzione al Consiglio permanente, in corso a Roma fino al 25 marzo. Sul referendum, Zuppi ha sottolineato “l’attenzione rivolta a questo appuntamento nonostante le pericolose polarizzazioni che non hanno aiutato a comprendere la materia di fondo e quella opinabile”. Un dato confortante, per il presidente della Cei, è inoltre la partecipazione: “questa sta al cuore della nostra Costituzione e, pur tra le differenze, permette a tutti e a ciascuno di esprimersi al meglio”. “Il dibattito che ha preceduto il referendum e i dati di affluenza confermano l’importanza di ragionare sull’esercizio concreto della giurisdizione nel nostro Paese, snodo importante per la custodia del bene comune e il perseguimento della giustizia, che soffre per molte difficoltà”, ha concluso il cardinale.