Disabilità: don Marchetti (Cei), “il progetto di vita significa che c’è qualcuno accanto a te”

(Foto Federico Muzzolini)

Tre parole per descrivere il contributo della Chiesa al progetto di vita delle persone con disabilità. Le ha proposte don Gianluca Marchetti, sottosegretario della Cei, nella sessione conclusiva del 5° Convegno nazionale del Servizio nazionale Cei per la pastorale delle persone con disabilità, a Bergamo. La prima è fede: “Siamo fratelli, figli di uno stesso Padre, e alla fine è la cosa più rivoluzionaria che c’è. Non conta quello che sei: siamo fratelli e io mi prendo cura di te”. La seconda è prossimità: “Il progetto di vita è una rivoluzione, un cambiamento culturale che non è ancora passato. Passare dall’assistenza al protagonismo è una sfida. Il progetto di vita non lo costruisci da solo: deve significare che c’è qualcuno accanto a te”. La terza parola è Bergamo: “Quello che a volte dimentichiamo è ciò che avviene in posti come questo convegno. La cosa meravigliosa è vedere quanto bene c’è”. Don Marchetti ha concluso con una quarta parola: “Grazie”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa