“Vorrei annunciarvi una gioiosa e consolante notizia. Proprio ieri pomeriggio mi è giunta dalla Santa Sede, e precisamente dal Dicastero per le cause dei Santi, la facoltà di dare inizio al processo di beatificazione di don Roberto. Un segno puntuale della Provvidenza, giunto al momento più opportuno, che conferma e rende ancora più fecondo questo nostro incontro”. Con queste parole, il vescovo di Como, card. Oscar Cantoni, ha annunciato il via libera dato dal Vaticano per il processo di beatificazione di don Roberto Malgesini, prete di Como ucciso a coltellate nel 2020 mentre portava cibo ai senzatetto della città. L’annuncio è stato dato nel saluto all’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, a Como per “una visita tanto attesa, programmata da lungo tempo e finalmente resa possibile”.
“Lo Spirito Santo – ha detto il card. Cantoni – ha marchiato di vivo fuoco l’essere e l’agire delle nostre due Chiese e le ha rese feconde proprio per il sacrificio di questi due sacerdoti, don Pino e don Roberto, che con la loro offerta d’amore, a 27 anni di distanza, ma nello stesso giorno, il 15 settembre, hanno confermato quanto già Tertulliano aveva scritto: ‘Il sangue dei cristiani è seme di nuovi cristiani’. Così noi tutti, testimoni ed amici di questi due ‘giganti della carità’ – ha proseguito il vescovo -, siamo stimolati a continuare decisamente il nostro cammino, facendo del dono di noi stessi lo scopo della nostra esistenza”.
Don Roberto Malgesini, nato a Morbegno in Valtellina (Sondrio) nel 1969, dopo quattro anni di lavoro in banca era entrato in seminario per diventare sacerdote nel 1998. Nel 2008 aveva iniziato la sua esperienza di servizio ai più poveri presso la chiesa di san Rocco a Como insieme a un gruppo di volontari, portando cibo ai senzatetto della città. Il sacerdote fu ucciso il 15 settembre 2020 da un cittadino straniero che, pochi minuti dopo la violentissima e inspiegabile aggressione a coltellate, si era consegnato spontaneamente in caserma.