“In molte regioni del mondo, l’espansione dell’industria mineraria ha generato profonde tensioni sociali e gravi impatti ambientali”. A denunciarlo è stato il card. Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, intervenendo alla conferenza stampa, in sala stampa vaticana, per il lancio della Piattaforma di Disinvestimento nell’ambito minerario. ”Sappiamo che i minerali sono necessari per numerosi aspetti della vita contemporanea”, ha argomentato il cardinale nel suo discorso in spagnolo: “Tuttavia, sappiamo anche che troppo spesso la loro estrazione è stata effettuata senza ascoltare le comunità locali, senza rispettare i diritti dei popoli indigeni e senza considerare i limiti degli ecosistemi che sostengono la vita”. “Viviamo in un tempo in cui l’umanità si trova di fronte a una domanda decisiva: che tipo di mondo vogliamo lasciare alle generazioni che verranno dopo di noi?”, l’analisi del porporato, secondo il quale “questa domanda non è astratta. Ha il volto di comunità concrete, di popoli indigeni che vedono minacciati i loro territori, di famiglie che perdono le loro fonti d’acqua, di montagne aperte come ferite e di fiumi diventati testimoni silenziosi dell’inquinamento”. “La creazione, che la tradizione cristiana riconosce come dono di Dio, non è una realtà che possa essere sfruttata senza limiti né responsabilità”, il grido d’allarme di Baggio: “Quando la terra viene trattata unicamente come fonte di risorse, quando il beneficio economico immediato diventa il criterio supremo di decisione, si rompe una relazione fondamentale: la relazione di rispetto tra l’essere umano, la natura e il Creatore”. La Piattaforma per la Disinvestimento nell’industria mineraria, nelle parole del cardinale, “vuole essere un segno concreto di quella conversione necessaria”: “Non si tratta semplicemente di una decisione tecnica o finanziaria. Si tratta di un atto di coerenza con la nostra fede, con la difesa della dignità umana e con l’impegno per la cura della nostra Casa Comune”. “È importante ascoltare le voci delle comunità, che vivono direttamente le sfide e i conflitti dovuti all’attività mineraria sia legale che illegale”, l’appello di Baggio: “Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a ingiustizie evidenti. Questa iniziativa vuole essere un passo in più nel cammino verso una conversione ecologica reale, capace di trasformare le nostre decisioni personali, istituzionali ed economiche”.