IA: Meic Cagliari, venerdì un convegno con mons. Baturi

“Umano, Digitale, Futuro. La sfida dell’IA nel mercato del lavoro e nella formazione”. Questo il tema dell’incontro, promosso dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, il patrocinio dell’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Conferenza Episcopale Sarda, che si svolgerà venerdì 20 marzo alle ore 17 nella chiesa di san Giuseppe a Cagliari. Al convegno parteciperanno Fabio Maggio ( specialista del CRS4 in IA e robotica per agricoltura digitale), Pier Luigi Ledda (Segretario gen. Cisl Sardegna), Gianni Fenu ( Pro Rettore vicario Università di Cagliari), Gilberto Marras (Direttore regionale Confcooperative Sardegna). Le conclusioni saranno affidate mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari) mentre il coordinamento a Franco Manca (economista).  Ai problemi soprattutto di natura etica, riguardanti il rapporto tra l’uomo e le “macchine pensanti” create dall’intelligenza artificiale, “cominciano ad aggiungersi le preoccupazioni per le rivoluzioni provocate dall’IA sulla qualità della vita e del lavoro e sul modo di prepararsi e attrezzarsi per adeguarvi il sistema sociale in tutti i sui livelli e manifestazioni”, spiega una nota. E’ dei giorni scorsi l’annuncio della procedura di licenziamento collettivo per 37 ingegneri della InvestCloud (Marghera) sostituiti dall’intelligenza artificiale. Il mondo dei call center con i suoi 80mila addetti rischia di essere travolto dall’IA. Meta, il colosso guidato da Mark Zucherberg, si prepara a tagliare – per gli effetti dell’Intelligenza artificiale, il 20% della forza lavoro globale, quasi 16 mila dipendenti, scrive il Meic di Cagliari che ha voluto iniziare una prima riflessione sulle ricadute che l’introduzione dell’IA avrà in Sardegna, su come attrezzarsi per “coglierne tutte le opportunità, sui percorsi di formazione e aggiornamento da avviare nella nostra isola per tenere il passo dell’intelligenza artificiale”. “Forse è opportuno che, in questo campo, anche la Sardegna – scrive il Meic –  intraprenda la strada indicata da papa Leone XIV che invita ‘a un’azione coordinata e corale che coinvolga politica, istituzioni, finanza, forze sociali, settori dell’educazione e della comunicazione, i cittadini e le comunità religiose'”.

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