“In questi giorni straordinari, abbiamo vissuto momenti di profonda partecipazione, durante i quali innumerevoli uomini e donne hanno potuto incontrare lo spirito di frate Francesco, trovando in lui una fonte inesauribile di luce e di speranza in un’epoca così difficile per il nostro mondo”. Lo ha detto ieri pomeriggio il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, durante la solenne celebrazione eucaristica, nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, per implorare il dono della pace in Ucraina. “San Francesco ci prende per mano e ci aiuta a guardare la realtà con occhi autenticamente cristiani, invitandoci a essere fratelli che vanno incontro ad altri fratelli, proprio come siamo chiamati a vivere ogni giorno”, ha aggiunto.
Poi, nell’omelia, il cardinale ha proseguito: “Aiutati dal nostro fratello san Francesco non abbiamo paura di riconoscere di essere fratelli tutti. Non dobbiamo mai dimenticare che ogni guerra è fratricida. Qui impariamo la via della misericordia e della gioia: san Francesco continua a parlare, non perché offra soluzioni tecniche, ma la sua vita indica la sorgente autentica della pace. Per tutti noi chiediamo l’aiuto a costruire un tavolo di dialogo che sia tale, convincente, sicuro e garantisca un’architettura di pace con diritti e doveri”.