“Ci siamo riuniti attorno alla mensa dell’Eucaristia con un’intenzione speciale: pregare per la pace”: lo ha affermato l’arcivescovo di Vilnius, e presidente del Ccee, Gintaras Grušas, all’inizio della messa per la pace, celebrata ieri presso il Santuario della Divina Misericordia nella capitale della Lituania, nell’ambito della Catena eucaristica, l’iniziativa quaresimale del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, che unisce le Chiese di tutta Europa nella preghiera per la pace in Ucraina, in Terra Santa e nel mondo intero. Il presidente del Ccee ha invitato i cristiani di tutta Europa a riscoprire la forza della preghiera e della misericordia di Dio in un mondo ferito dalla guerra e ha inoltre invitato i fedeli di tutto il mondo a riunirsi a Vilnius dal 7 al 12 giugno prossimi per il Congresso apostolico mondiale della Misericordia (Wacom 2026).
Riflettendo sul racconto biblico di Naaman, l’arcivescovo Grušas ha osservato che Dio “spesso opera attraverso ciò che appare piccolo o semplice. Allo stesso modo, la preghiera per la pace può sembrare insignificante, eppure è essenziale”. Allo stesso tempo ha riconosciuto l’importanza degli sforzi politici e diplomatici, aggiungendo che senza la preghiera “rimangono solo gli sforzi umani senza la luce di Dio”. Citando il Messaggio per la Giornata mondiale della pace di Papa Leone XIV, il vescovo ha ricordato che “prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino”.
Rivolgendosi alla situazione attuale, Grušas ha riconosciuto la sofferenza causata dai conflitti in corso. “Oggi il mondo è di nuovo ferito. L’Ucraina soffre. La Terra Santa sanguina. Molti conflitti rimangono nell’ombra”. Tuttavia, l’arcivescovo ha sottolineato che la preghiera non è mai insignificante. “Ogni cuore che invoca Dio diventa un luogo in cui al male viene posto un limite. La pace comincia da un cuore che permette a Dio di purificarlo”. Il presidente dei vescovi europei ha concluso esprimendo la speranza che la catena eucaristica di preghiera in tutta Europa, insieme alle preghiere che saranno offerte durante il prossimo congresso, possa contribuire a portare rinnovamento spirituale e pace a un mondo ferito. “La misericordia di Dio, che pone un limite al male, guarisca oggi le ferite del mondo”.