“Il peccato è sempre personale, ma prende forma negli ambienti reali e virtuali che frequentiamo, negli atteggiamenti con cui reciprocamente ci condizioniamo, non di rado all’interno di vere e proprie strutture di peccato di ordine economico, culturale, politico e persino religioso”. A lanciare il grido d’allarme è stato il Papa, nell’omelia della messa del Mercoledì delle Ceneri, presieduta nella basilica di Santa Sabina. “Come è raro trovare adulti che si ravvedono, persone, imprese e istituzioni che ammettono di avere sbagliato!”, ha esclamato Leone XIV, secondo il quale “non è un caso che numerosi giovani, anche in contesti secolarizzati, avvertano più che in passato il richiamo di questo giorno, il Mercoledì delle Ceneri”. “Sono loro, infatti, i giovani, a cogliere distintamente che un modo di vivere più giusto è possibile e che esistono delle responsabilità per ciò che nella Chiesa e nel mondo non va”, l’omaggio del Pontefice: “Occorre, dunque, cominciare da dove si può e con chi ci sta”, dalla “portata missionaria della Quaresima, non certo per distrarci dal lavoro su noi stessi, quanto per aprirlo a tante persone inquiete e di buona volontà, che cercano le vie per un autentico rinnovamento di vita, nell’orizzonte del Regno di Dio e della sua giustizia”.