“Bisogna utilizzare molte più risorse per la prevenzione delle malattie, invece di spendere tante risorse solo in ospedale quando si manifestano gli effetti di ciò che si sarebbe potuto prevenire ed evitare”. Lo ha affermato mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la vita, alla conferenza stampa di presentazione del workshop internazionale “Healthcare for all. Sustainability and equity”, svoltosi a Roma presso l’Istituto Patristico Augustinianum. Il presule ha indicato tra le sfide principali dei sistemi sanitari la sostenibilità e l’equità nell’accesso alle cure, in un contesto segnato dallo sviluppo tecnologico, dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescita delle malattie cronico-degenerative. Ha quindi sottolineato l’importanza dei fattori sociali sulla salute: “l’ambiente, le condizioni di lavoro, gli stili di vita e tutto ciò che riguarda la prevenzione”. Il vescovo ha infine evidenziato il ruolo della comunicazione, richiamando il caso di strutture sanitarie africane pienamente operative ma sconosciute alle popolazioni: “Abbiamo l’ambulatorio, abbiamo i farmaci necessari, non serve molto, però non riusciamo ancora a garantire a tutte le donne che partoriscono questo tipo di servizio perché non lo sanno”. Per mons. Pegoraro, l’invito è che “come Chiesa ci sia un ruolo importante nel favorire una vera sanità per tutti, in ogni situazione e in ogni età”.