Salute: Emanuel (University of Pennsylvania), “l’intelligenza artificiale ci aiuterà a ridurre le disparità tra zone urbane e rurali”

“Dobbiamo ridurre la discrepanza che esiste tra le zone urbane e quelle rurali, tra i poveri e i ricchi e, in futuro, credo che l’intelligenza artificiale ci aiuterà”. Lo ha affermato Ezekiel J. Emanuel, vice provost for global initiatives della University of Pennsylvania, intervenendo alla conferenza stampa del workshop internazionale “Healthcare for all. Sustainability and equity”, organizzato dalla Pontificia Accademia per la vita a Roma. Emanuel ha individuato cinque obiettivi dei sistemi sanitari ben funzionanti: copertura universale, costi ragionevoli, alta qualità delle cure, riduzione delle disparità e soddisfazione di pazienti e operatori. Tra le proposte concrete: nessun costo aggiuntivo per le cure pediatriche – “sono un bene sociale, sono il futuro, dovrebbero essere oggetto delle nostre cure gratuitamente” -, una spesa a carico delle famiglie non superiore al 2% del reddito medio per evitare il “debito medico” e budget separati per ospedali, medicina di base e specialistica. Emanuel ha quindi invitato a “focalizzarci meno sugli ospedali, più sulla cura nella comunità, sulla cura domiciliare: questo è il futuro”. E ha concluso ricordando che “la sanità rappresenta solo una piccola parte della salute complessiva” e che istruzione, alimentazione e ambiente incidono quanto i sistemi sanitari sui risultati di salute.

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