“Noi, cristiani e musulmani, vogliamo essere operatori di pace per la vita presente, testimoni e costruttori di questa fraternità specialmente in questo momento storico caratterizzato da guerre e discordie”. Lo scrive mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, amministratore apostolico di Gorizia, nel messaggio inviato ai fratelli musulmani per l’inizio del Ramadan. “A nome dei fedeli dell’Arcidiocesi di Gorizia, sono lieto di presentarvi gli auguri fraterni per un mese di Ramadan ricco di benedizioni e crescita spirituale. Digiuno, preghiera, elemosina, ci avvicinano a Dio Onnipotente nostro Creatore e a tutti coloro con i quali viviamo e lavoriamo, aiutandoci a camminare sulla strada della fraternità”, scrive il presule. “Quest’anno, per una coincidenza che appare come una Grazia, il mese sacro del Ramadan per i musulmani e il tempo di Grazia della Quaresima per i cristiani coincidono nel loro giorno d’inizio. Ancora di più allora ci possiamo sentire tutti chiamati a ‘camminare insieme’, per essere donne e uomini di preghiera”, aggiunge. “Siamo chiamati a condividere la nostra crescita spirituale così come ci indica Papa Leone XIV nel suo Messaggio per la Quaresima chiedendo a Dio il dono dell’ascolto della Parola, la conversione che nasce dal digiuno e la condivisione con i poveri”, sottolinea mons. Redaelli.