Benedetto XVI: Kahl, “uno straordinario europeo che riassume la storia del pensiero”

“Un grande tedesco, uno straordinario europeo. Nessuno come lui riassume in sé la storia dell’Europa e la storia del pensiero greco-romano e giudaico-cristiano”. Così Bruno Kahl, ambasciatore di Germania presso la Santa Sede, ha definito Joseph Ratzinger, aprendo a Roma, nella sua residenza, la presentazione della mostra “Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita”, che si inaugura sabato prossimo, 21 febbraio, a Pordenone e proseguirà fino al 12 aprile. “Centrale nella sua riflessione filosofica e teologica è stato il rapporto tra la fede e la ragione: un tema che non ha perso valore oggi e non lo perderà nel futuro”, ha sottolineato Kahl. “Sempre più spesso, infatti, si fa riferimento a Joseph Ratzinger in questo ambito”. “Una figura di riferimento imprescindibile”, lo ha definito don Stefano Vuaran, intervenuto in rappresentanza del vescovo di Pordenone, mons. Giuseppe Pellegrini: “uno dei più grandi teologi del secolo, che ha sempre cercato di servire e mai di impossessarsi della verità di Cristo”. “Nonostante le controversie, la figura di Ratzinger è oggi sempre più riconosciuta”, ha osservato lo storico Gian Maria Vian: “Benedetto XVI è stato l’ultimo Papa che ha vissuto il Vaticano II dall’interno, dando ad esso un contributo ancora oggi riconoscibile”.

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