Bambino Gesù: card. Parolin a inaugurazione reparto dialisi, “dono del tempo è una delle forme più alte di carità”

“C’è poi un dono che tutti possiamo fare ogni giorno: il dono del nostro tempo. Donare tempo significa saper ascoltare, saper accompagnare, saper restare accanto. Significa dire a qualcuno: ‘Tu sei importante per me’. In un mondo frenetico, il tempo offerto gratuitamente è una delle forme più alte di carità”. E’ quanto ha detto oggi il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, all’ inaugurazione del nuovo reparto di dialisi nello ospedale bambino Gesù a Roma. “Pensiamo ai volontari che assistono i malati, che sostengono le famiglie, che si mettono a servizio senza clamore, con amore”, ha aggiunto. “Essi incarnano la parabola del buon Samaritano: si fermano, si fanno prossimi, si prendono cura. Il loro servizio è Vangelo vissuto; è la Chiesa che si fa vicina e una società che diventa più umana”. Da qui il “grazie particolare” del Segretario di Stato vaticano “ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari. La vostra professione è anche una vocazione, una missione: unire competenza scientifica e compassione, tecnica e umanità. In questo ospedale – l’ospedale del Papa – devono brillare entrambe: da una parte la qualità, riconosciuta da tutti come eccellenza; dall’altra la capacità di compassione, di condivisione, di autentica umanità”. “Ogni gesto di cura è una risposta concreta alla parola di Gesù: ‘Ero malato e mi avete visitato’. Accanto a voi, i volontari sono segno di una fraternità che non resta teoria, ma diventa presenza, sostegno e amicizia. Ricordate a tutti che la civiltà si misura dalla capacità di prendersi cura dei più deboli”. Parolin ha infine espresso la sua gratitudine “al personale amministrativo e a tutte le maestranze che, con dedizione silenziosa e costante professionalità, assicurano ogni giorno il corretto funzionamento dell’ospedale”.

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