“Vorrei dedicare questo concerto ai bambini che, in tante parti del mondo, hanno vissuto questo Natale senza luci, senza musiche, senza nemmeno il necessario per la dignità umana, e senza pace”. Leone XIV lo ha detto nel saluto ai partecipanti al concerto di Natale della Cappella musicale Sistina, che si è svolto oggi pomeriggio presso la Cappella Sistina in Vaticano. Il Pontefice ha auspicato che “il Signore, al quale abbiamo voluto elevare stasera i nostri canti di lode, ascolti il gemito silenzioso di questi piccoli, e doni al mondo, per intercessione della Vergine Maria, giustizia e pace”. Leone XIV ha ringraziato la Cappella musicale Sistina “che in questo concerto ci ha fatto meditare il mistero del Natale con il linguaggio della musica e del canto, linguaggio capace di parlare, oltre che alla mente, anche al cuore”. Il Papa ha sottolineato che “non c’è Natale senza canti. Dovunque nel mondo, in ogni lingua e nazione, l’Avvenimento di Betlemme è celebrato con la musica e il canto”. Il Pontefice ha ricordato che “c’è un altro luogo dove la musica celeste è risuonata in quella notte santa. Un luogo silenzioso, raccolto, sensibilissimo: parlo naturalmente del cuore di Maria, la donna prescelta da Dio per essere la Madre del Verbo incarnato”. “Impariamo da lei – ha esortato Leone XIV – ad ascoltare nel silenzio la voce del Signore, per seguire fedelmente la parte che Lui ci affida nello spartito della vita”.