Usa: mons. Thomas (vescovi), “continuare a sostenere le madri in difficoltà e offrire aiuto a chi ha partecipato all’aborto”

“Dobbiamo continuare a sostenere le madri incinte e le madri in difficoltà e offrire aiuto spirituale ed emotivo a tutti coloro che hanno partecipato all’aborto”. Lo afferma mons. Daniel E. Thomas, presidente del Comitato per le attività pro-life della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, in una dichiarazione diffusa in occasione del 53° anniversario della sentenza Roe v. Wade della Corte Suprema che legalizzò l’aborto negli Stati Uniti. “Il 22 gennaio segna l’anniversario della tragica decisione della Corte Suprema che legalizzò l’aborto a livello nazionale e portò alla perdita di oltre 65 milioni di bambini e a danni incalcolabili ai loro genitori e familiari”, ricorda il presule. Pur riconoscendo che ci sono state diverse vittorie pro-life dall’abolizione della sentenza Roe nel 2022, mons. Thomas avverte che “la vita umana è ancora gravemente minacciata dall’aborto legalizzato, che continua a essere promosso in modo aggressivo a livello statale e federale”. “Molte sfide rimangono, tra cui le iniziative referendarie pro-aborto, l’uso e la disponibilità crescenti delle pillole abortive e la necessità di proteggere l’emendamento Hyde per impedire l’aborto finanziato dai contribuenti nelle leggi sanitarie nazionali”. Citando Papa Leone XIV, il vescovo conclude: “La misericordia di Dio ci chiama a proteggere ogni vita, specialmente quelle che la società trascura – il bambino non ancora nato e l’anziano che si avvicina alla fine del suo viaggio – perché ciascuno porta il volto di Cristo”.

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