Rafforzare un sistema di produzione agroecologico alternativo, basato sull’economia sociale e solidale, per contribuire direttamente allo sviluppo di famiglie campesine garantendone l’autosufficienza in situazioni di insicurezza alimentare. È questo lo scopo di un progetto che i Gesuiti hanno avviato in Paraguay nella prospettiva della riduzione della povertà e delle disuguaglianze economiche, oltre che del potenziamento dei processi di produzione agroecologica e delle reti di commercializzazione. Nel Paese, infatti, si registra un grave deterioramento e una scarsa sostenibilità degli attuali processi agricoli, che non sono rispettosi dell’ambiente e comportano un uso intensivo di prodotti chimici.
Agricoltura innovativa. L’intervento si svolge nel dipartimento di Misiones, nei distretti di San Ignacio e Santa Rosa. Intende promuovere – come racconta il nuovo numero di Popoli e Missione – la produzione e la diversificazione agroecologica avendo come beneficiari diretti 70 aziende agricole familiari, e sostenendo 10 apicoltori selezionati. Inoltre, si propone di rafforzare il Centro de Investigacién y Validacién de Tecnologia Campesina “Finca Pytu Piro ‘y’”. Quest’ultimo è uno spazio dove si svolgono ricerche e dimostrazioni di pratiche agroecologiche che saranno poi applicate nelle fattorie contadine. Accoglie in particolare agricoltori e giovani desiderosi di conoscere pratiche agricole rispettose della natura e in armonia con la cura della “casa comune”. In pratica modelli alternativi di sviluppo in cui prevalgono la giustizia sociale, l’equità e la qualità della vita. È gestita dal Centro de Estudios Paraguayos Antonio Guasch e il suo nome in guarani significa “soffio di vento fresco”.
Nuova opportunità per i carcerati. Sempre nel dipartimento di Misiones, nella comunità di San Juan Bautista, la diocesi ha realizzato un orto agroecologico nel penitenziario regionale. “Sono più di 1.300 i detenuti coinvolti – spiega il responsabile della Pastorale sociale – attraverso accompagnamento, monitoraggio, orientamenti tecnici nella produzione orticolturale agroecologica. Sono stati realizzati una serra e un semenzaio con l’obiettivo di fornire una buona alimentazione alla popolazione carceraria e di ottenere un reddito economico, in modo che queste persone possano recuperare autostima e dignità”. L’implementazione di infrastrutture, la gestione delle colture orticole e il lavoro di gruppo nel penitenziario sono essenziali affinché i detenuti, una volta ottenuta la libertà, possano reinserirsi nella società e avere la possibilità di intraprendere un’attività come fonte di reddito economico per la famiglia.
*Popoli e Missione

