Patto interreligioso: “Condividiamo l’importanza di agire insieme per il bene comune nello spazio pubblico”

Firmato a Roma il Patto “La via italiana del dialogo”, promosso dal Tavolo interreligioso nazionale. I rappresentanti delle comunità religiose in Italia si impegnano a mantenere vivo il dialogo, educare alla conoscenza reciproca, contrastare pregiudizi ed estremismi, promuovere pace, tutela dell’ambiente, pari dignità delle religioni, protagonismo dei giovani e ruolo delle donne

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

“Siamo i responsabili delle confessioni e tradizioni religiose che abitano in Italia, che partecipano al Tavolo interreligioso nazionale. Abbiamo deciso di stendere questo Patto per dare continuità e prospettiva al nostro lavoro insieme e per dare ufficialità a questa esperienza di dialogo. Il documento vuole essere rispettoso nelle parole, responsabilizzante nei contenuti, pragmatico e coraggioso nella sua concretezza e nella sua visione”. Inizia così il Patto “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”, firmato oggi a Roma nell’auditorium dell’Ara Pacis dai rappresentanti delle comunità religiose in Italia.

Per tre anni i rappresentanti dei principali culti religiosi si sono incontrati alla Conferenza episcopale italiana per dialogare e creare un tavolo interreligioso nazionale. Dal 2024 anche i giovani rappresentanti delle diverse comunità si sono riuniti per dare il loro contributo.

“Condividiamo il valore e la complessità di essere persone credenti e praticanti di diverse fedi in una società post-moderna secolarizzata, multiculturale e plurireligiosa, ferita da conflitti ed estremismi, anche pseudo-religiosi, derivanti da posizioni etnocentriche, prevaricanti, di chiusura e di colonizzazione culturale ed eco nomica, e condividiamo l’importanza di agire insieme per il Bene comune, certi della rilevanza del dialogo interreligioso per lo sviluppo della società italiana”, continua il Patto.

Da qui una serie di impegni che i responsabili delle comunità religiose hanno deciso di intraprendere. Come quello di mantenere sempre vivo il dialogo, anche quando le posizioni tra le parti divergono e le pressioni interne o esterne alimentano fratture e dissidi; educare le comunità al dialogo e alla conoscenza reciproca, attraverso corsi di formazione e condivisione; contrastare ogni forma di pregiudizio, oppressione, discriminazione ed estremismo.

E ancora: “la salvaguardia della vita sul Pianeta, sostenendo con determinazione ogni sforzo volto al disarmo nucleare e al contrasto del cambiamento climatico, nella consapevolezza che la Pace e la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi sono responsabilità comuni e imprescindibili”; ma anche la promozione della pari dignità di ogni religione di fronte allo Stato attraverso un dialogo critico e costruttivo sul rapporto tra religione, laicità e politica nel contesto italiano.

Per concretizzare le intenzioni sottoscritte i rappresentanti hanno indicato anche alcune azioni da seguire, come l’istituzione di una giornata nazionale sul dialogo interreligioso, la promozione di occasioni di incontro e dialogo tra giovani delle diverse fedi e la valorizzazione del ruolo delle donne all’interno delle confessioni e tradizioni religiose.

“Coloro che aderiscono – si legge a conclusione del Patto – si impegnano ad agire con coerenza, per quanto intrapreso e proposto in contesti esterni al Tavolo, con prese di posizione ed iniziative che collimino con lo spirito delle iniziative menzionate e al fine di preservare sincerità di intenti”.

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