Usa-Iran: vescovi statunitensi, “accordo passo di fondamentale importanza”. Appello per il Libano e la fine dei combattimenti

“Esprimo il mio apprezzamento al presidente Trump e al presidente Pezeshkian per aver compiuto il passo di fondamentale importanza di sottoscrivere un memorandum d’intesa volto a porre fine alle ostilità tra Stati Uniti e Iran e ad aprire un dialogo più profondo per una pace duratura nella regione”. Lo afferma mons. A. Elias Zaidan, presidente del Comitato per la giustizia e la pace internazionale della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (Usccb), in una dichiarazione sull’accordo siglato oggi tra Washington e Teheran. Il presule fa proprie le parole di Leone XIV, auspicando che “questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente, promuovendo percorsi di dialogo e di collaborazione tra i popoli”. Mons. Zaidan sottolinea l’importanza di “impedire un’ulteriore proliferazione delle armi nucleari” per scongiurare “una pericolosa escalation del conflitto in Medio Oriente”, e rivolge un appello a Stati Uniti, Iran e Israele affinché “rendano prioritaria anche la fine dei combattimenti in Libano”. Nel Paese dei cedri oltre un milione di persone risultano sfollate internamente, tra cui 400mila bambini, e migliaia hanno cercato rifugio nella vicina Siria, rischiando di aggravare l’instabilità regionale. “Il disarmo di Hezbollah è condizione necessaria per la pace e lo sviluppo del Libano”, afferma il vescovo, avvertendo che “se i combattimenti e la catastrofe umanitaria nel Paese continueranno, temo che la pace nell’intero Medio Oriente resterà un obiettivo irraggiungibile”. La dichiarazione si chiude con un appello allo Spirito Santo affinché “infonda saggezza, compassione e perseveranza nelle menti e nei cuori dei negoziatori, perché la pace nella regione diventi finalmente realtà”.

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