Pavia si racconta meglio nei corridoi degli ospedali che nelle cronache. Lo scorso 5 giugno, al Museo diocesano, il convegno “Sanità e Terzo settore” e la premiazione di “Vota il tuo volontario”, il concorso promosso da “il Ticino”, l’hanno ricordato: una città funziona se qualcuno sceglie di occuparsi dell’altro gratuitamente. La sanità pavese è d’eccellenza. Tre Irccs, il Cnao, ricerca d’avanguardia. Ma la scienza, da sola, non basta. Ha bisogno di mani che tengono, di voci che spiegano, di tempo regalato. È la sussidiarietà orizzontale sancita dalla nostra Costituzione di cui ha parlato, nel suo intervento, Mons. Daniele Baldi, Vicario generale della Diocesi di Pavia. Il volontariato è la risposta concreta. È “liturgia vissuta fuori dalle mura della chiesa”, ha aggiunto Mons. Baldi. Partendo da tali presupposti, “Vota il tuo Volontario” non è una gara. È un’iniziativa che premia un modello, quello dei volontari: senza di loro il sistema non reggerebbe. Pavia dimostra che l’alleanza tra istituzioni sanitarie e Terzo settore funziona, perché mette la persona al centro. La forza del volontariato è trasformare la comunità da sommatoria di individui in rete di responsabilità condivise.
(*) “Il Ticino”

