Papa Leone, la democrazia e una cultura di pace

Mentre risuonava ancora l’eco dell’attacco di Trump al Pontefice, il Santo Padre in un messaggio sessione plenaria della Pontificia accademia delle Scienze sociali ha proposto una riflessione sulla democrazia e la salvaguardia del bene comune. Parole che valgono per i governanti, ma anche per ogni singolo cittadino

(Foto Calvarese/SIR)

Mentre risuonava ancora l’eco dell’attacco di Trump al Papa, il Pontefice ha proposto una riflessione sulla democrazia e la salvaguardia del bene comune. Lo ha fatto con un messaggio in occasione della sessione plenaria della Pontificia accademia delle Scienze sociali per un confronto sul tema “Gli usi del potere: legittimità, democrazia e riscrittura dell’ordine internazionale”.
“Lungi dall’essere una mera procedura, la democrazia riconosce la dignità di ogni persona e chiama ogni cittadino a partecipare responsabilmente al perseguimento del bene comune”, scrive Leone XIV, ed essa “rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana. In mancanza di queste fondamenta, rischia di trasformarsi in una tirannia maggioritaria o in una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche”.
L’appello finale è di contribuire “alla costruzione di una cultura globale di riconciliazione e di pace – una pace che non sia semplicemente la fragile assenza di conflitto, ma frutto di giustizia, nata da un’autorità umilmente posta al servizio di ogni essere umano e dell’intera famiglia umana”. Parole che valgono per i governanti, ma anche per ogni singolo cittadino.

 

(*) direttore de “La Vita casalese”

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