This content is available in English

Israele: approvata la pena di morte. P. Neuhaus (gesuita), “terrificante, ci conduce verso scenari molto cupi”

“Questa legge è terrificante e contraddice completamente l’insegnamento dei maestri della Chiesa e, ne sono certo, anche quello del giudaismo rabbinico”. È il duro commento del padre gesuita David Neuhaus professore di Sacra Scrittura presso il seminario del patriarcato di Gerusalemme dei Latini e in passato vicario patriarcale per i cattolici di lingua ebraica e per i migranti all’approvazione, avvenuta ieri sera da parte del Parlamento israeliano, della legge che introduce la pena di morte. “L’applicazione della pena capitale è estremamente pericolosa: non ha effetto deterrente, è irreversibile e presenta gravi problemi sul piano giuridico e morale”, sottolinea al Sir il religioso, tra gli animatori del gruppo ‘Una voce da Gerusalemme per la giustizia’, evidenziando anche il rischio di un’applicazione discriminatoria del provvedimento. “C’è il pericolo concreto che venga applicata soltanto ai palestinesi e non ai terroristi ebrei. Sotto ogni aspetto è qualcosa di spregevole e meschino. Possiamo solo sperare e pregare che la Corte Suprema respinga questa legge. È un ulteriore segno – conclude – che stiamo scivolando nell’oscurità di un populismo che rischia di condurci verso scenari molto, molto cupi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia