Diocesi: Belluno-Feltre, ricorre oggi il 22° anniversario della morte di mons. Savio. Il 7 aprile una serata per ricordarlo

Ricorre oggi, martedì 31 marzo, il 22° anniversario della morte di mons. Vincenzo Savio, che fu prima vescovo ausiliare di Livorno (1993-2000) e poi di Belluno-Feltre (2000-2004). Risuonano ancora nella mente e nei cuori dei bellunesi – si legge in un contributo pubblicato sul sito web della diocesi veneta – le parole del suo testamento spirituale: “Ad ogni buon conto la cosa più importante è dire a tutti che sono senza misura contento di Dio. Una meraviglia!”.
Per ricordarne la figura, la “Casa Emmaus” di Facen di Pedavena ospiterà martedì 7 aprile, con inizio alle 20, una serata che grazie a cinque interventi aiuterà i presenti ad approfondire altrettanti aspetti della vita e dell’impegno del presule originario di Osio Sotto: Enrico Gaz parlerà di una “Eredità che parla”, mentre don Michele Falabretti, sacerdote della diocesi di Bergamo ed ex responsabile del Servizio nazionale di Pastorale giovanile della Cei, proporrà una riflessione intitolata “Con e per i giovani”. Roberta Medolago, nipote di mons. Savio, offrire una testimonianza personale presentando un “Vescovo familiare e malato” mentre don Giacomo Mazzorana, studioso di arte sacra ed ex direttore del Museo diocesano, si soffermerà su mons. Savio “Amante dell’arte”. Infine mons. Giuseppe Andrich, suo successore e ora vescovo emerito di Belluno-Feltre, approfondirà il profilo del “Vescovo sinodale”.
Durante l’iniziativa verrà presentato anche un affresco dedicato a Vincenzo Savio, realizzato da Vico Calabrò, direttore artistico della Casa degli affreschi.

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