Polonia: entra nel vivo il II Sinodo dell’arcidiocesi di Cracovia, 50 anni dopo il primo lanciato nel 1972 dall’allora cardinale Wojtyla

“Vi invito ad un cammino comune di ascolto dello Spirito Santo, a costruire una comunità ecclesiale attraverso il reciproco ascolto”, ha scritto il card. Grzegorz Rys, arcivescovo di Cracovia nella lettera per la Quaresima con la quale incoraggiava i fedeli a partecipare al II Sinodo diocesano, inaugurato solennemente il 14 marzo scorso e previsto fino al 10 ottobre del 2027. L’assemblea, convocata quasi esattamente 50 anni dopo il primo sinodo di Cracovia, lanciato nel 1972 dall’allora cardinale Karol Wojtyla e concluso nel 1979 dallo stesso, ormai divenuto Papa, come auspica il card. Rys aiuterà a “creare la Chiesa dove i fedeli, con energia e nella verità, siano corresponsabili, osservando con sollecitudine sia gli altri che la qualità delle loro comunità”.

I lavori del II Sinodo diocesano avanzano secondo un programma ben definito. Entro la fine di marzo dovrà concludersi la registrazione, presso la segreteria dell’assemblea, dei gruppi parrocchiali cui lider, subito dopo Pasqua, potranno partecipare a dei workshop formativi. La Prima Sessione del Sinodo si svolgerà nella seconda metà del prossimo mese di giugno, mentre a ottobre è prevista una speciale Giornata di raccoglimento. Le ulteriori Sessioni sinodali si svolgeranno a febbraio giugno e ottobre dell’anno prossimo. L’inaugurazione del Sinodo è stata preceduta da esercizi spirituali presieduti dal card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi. Il prelato, rilevando che il Sinodo di Cracovia si inserisce perfettamente nel processo di implementazione dei frutti del Sinodo sulla sinodalità, ha anche sottolineato che l’obiettivo dell’assemblea non è quello di “discutere e scambiare delle opinioni” bensì, prima di tutto “ascoltare lo Spirito Santo.”

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