Leone XIV: ai benedettini, “grazie per il bene immenso e nascosto che fate alla Chiesa”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Grazie per il bene immenso e nascosto che fate alla Chiesa, con la vostra offerta, con la vostra preghiera incessante, con il vostro servizio, con la testimonianza della vostra vita”. Lo ha detto Leone XIV ricevendo oggi nella Sala del Concistoro tre comunità di monaci e monache benedettine. Il Papa ha riflettuto sul valore del carisma benedettino, ricordando l’esortazione di san Benedetto a “custodire continuamente le azioni della propria vita”. Per il Pontefice “la preghiera e la lettura orante della Parola di Dio, specialmente nella Lectio divina” permettono “di comprendere la verità su di sé, nel riconoscimento delle proprie debolezze e dei propri peccati e nella celebrazione delle grazie e delle benedizioni del Signore”. Leone XIV ha sottolineato che “il cammino di santificazione di un consacrato non può ridursi a un semplice percorso personale” ma “ha una necessaria dimensione comunitaria, in cui l’annuncio della liberazione pasquale si concretizza nel servizio fraterno”. Il Papa ha indicato nella sinodalità promossa da Papa Francesco la pratica quotidiana del “camminare insieme, nell’ascolto reciproco, nel discernimento comunitario sotto la guida dello Spirito Santo”. “La vita monastica non si può intendere come semplice chiusura verso il mondo esterno – ha affermato -. Essa è uno strumento perché nel cuore dei discepoli cresca un amore simile a quello del Maestro”.

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