Pasqua 2026: mons. Crociata (vescovi Ue), “Ue, nata come progetto di pace, promuova iniziative diplomatiche e di dialogo”

Mons. Mariano Crociata (Ph: Cristian Gennari/Siciliani)

“Il nostro pensiero va là dove la violenza ha prodotto sofferenze inaudite a popolazioni civili innocenti, con un carico incalcolabile di morti e feriti, e di persone spesso del tutto private di beni di prima necessità e di ogni sicurezza”. È quanto scrive mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) in un messaggio per la Pasqua diffuso oggi e dedicato agli scenari di guerra che purtroppo si estendono in vari punti della terra. “I vescovi della Comece – prosegue mons. Crociata – hanno seguito con apprensione e allarme l’apertura di nuovi fronti di guerra, dopo quello ucraino, in Medio Oriente, senza dimenticare i molti altri conflitti in corso sparsi per il globo intero”. Crociata esprime apprezzamento per “gli sforzi dell’Unione europea per non alimentare le tensioni ma per promuovere, fin dove possibile, iniziative diplomatiche e di dialogo”. E aggiunge: “L’Unione europea è nata come progetto di pace. In esso l’Europa riconosce la propria identità e l’unica forma adeguata a perseguire il bene dei popoli che la compongono. La nostra speranza è che le difficoltà economiche e politiche, sia pure eccezionali, siano affrontate come una sfida in grado di far compiere un ulteriore passo in avanti al cammino di integrazione europea”.
“L’imminenza della Pasqua cristiana sollecita i credenti e le persone di buona volontà a incoraggiare tutti gli sforzi volti a fermare le violenze, a chiedere tregue, a far giungere aiuti umanitari”, aggiunge il vescovo. “Il mistero di Gesù risorto ci ricorda che la pace è un dono che scaturisce dalla vittoria della speranza e della vita sulla sofferenza e sulla morte. Come cristiani e come cittadini europei siamo chiamati ad accoglierlo e coltivarlo con l’impegno di proteggere la dignità di ogni persona, promuovere la giustizia e operare nel rispetto del diritto internazionale. In vista della Santa Pasqua, come vescovi della Comece, rinnoviamo l’appello a tenere vivo questo impegno che impone una volontà convergente di unità tra i paesi membri”.

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