“Guardiamo a Gerusalemme con il cuore stretto e la preghiera viva. Siamo vicini al cardinale Pierbattista Pizzaballa, che continua a essere segno di dialogo, coraggio e pace in una terra ferita”. Lo scrive l’Agesci che in una nota esprime solidarietà al patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, dopo che Israele ha impedito loro l’accesso al Santo Sepolcro per celebrare la messa delle Palme. “A Gerusalemme – si legge nella nota – ogni tensione pesa come un macigno, ma ogni gesto di fraternità accende una luce. In questo tempo fragile scegliamo di stare dalla parte della speranza, della riconciliazione e dell’incontro. Preghiamo per chi soffre e per chi ogni giorno costruisce ponti invece di muri. La pace – conclude l’Agesci – non è un sogno ingenuo: è una responsabilità condivisa”.