“I guerrafondai, con il linguaggio violento e le azioni militari, stanno conducendo il mondo verso l’abisso. Ai responsabili di quanto sta accadendo chiediamo di fermare questa follia, fermare questa orribile sequenza di morte e distruzione che rappresenta uno scandalo per la famiglia umana. Abbiate rispetto e pietà del popolo che soffre. Ogni guerra è una sconfitta dell’umano, la pace non si raggiunge attraverso la guerra, e nemmeno la libertà”. Questo l’appello rivolto ieri dal vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, durante la celebrazione eucaristica che ha presieduto nel duomo a Bressanone nella Domenica delle Palme.
Nell’omelia, il presule ha rinnovato l’appello di Papa Leone a non restare in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi dei conflitti, in Ucraina come in Iran e nelle altre aree di crisi nel mondo. “Noi – ha affermato il vescovo – crediamo in un Dio che attraverso Gesù si pone sempre dalla parte delle vittime, mai da quella dei violenti. La conferma è nell’immagine forte dell’uomo che entra in Gerusalemme sul dorso di un asino preso in prestito: egli è il vero re, espressione di pace e di giustizia”. La Domenica delle Palme – ha aggiunto – invita dunque “a prendere una decisione, a scegliere Gesù e la sua via, a seguirlo nel suo cammino, a non limitarsi a essere un suo semplice fan ma ad avere il coraggio di affidarsi a lui”.