Anche la Chiesa cattolica ucraina si unisce al cordoglio di tutto il Paese per la morte del Patriarca Filaret della Chiesa ortodossa ucraina morto ieri all’età di 97 anni. Sia Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, sia il vescovo Vitaliy Skomarovsky, Presidente della Conferenza dei Vescovi della Chiesa romana cattolica in Ucraina, a nome dei due episcopati, hanno espresso le loro condoglianze a Sua Beatitudine Epifanio, Metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina.
Sua Beatitudine Shevchuk sottolinea la lunga vita vissuta dal Patriarca, “quasi un secolo pieno di prove, di guerre, carestia, terrore e crudele persecuzione per la fede”. Ha inoltre osservato che, grazie al carisma del Patriarca Filaret e alla sua fedeltà al Signore, il popolo ucraino e la Chiesa ortodossa ucraina hanno ricevuto l’autocefalia dalle mani del Patriarca Ecumenico Bartolomeo. Il Primate ha inoltre menzionato la fruttuosa cooperazione tra le Chiese nel Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose, le iniziative ecumeniche e gli appelli congiunti su questioni socio-politiche. “Ringraziamo Dio Onnipotente – scrive mons. Skomarovsky – per il dono della sua vita e della sua chiamata, per gli anni di fedele servizio, attraverso i quali il Signore ha operato nei cuori di molte persone. La sua cura pastorale, la fedeltà alla Chiesa e il sacrificio nell’esercizio del suo ministero lasceranno frutti spirituali duraturi”.
Il Patriarca Filaret è stato una figura centrale nello scisma della Chiesa ortodossa ucraina, promuovendo l’autocefalia e l’indipendenza dalla giurisdizione russa. La sua leadership fu caratterizzata da un forte impegno per l’unità della Chiesa ucraina attorno alla sede di Kiev e dalla costruzione di una Chiesa indipendente in condizioni difficili, comprese le pressioni politiche e mediatiche. Anche il presidente Volodymyr Zelensky ha espresso le sue condoglianze: “Ci ha insegnato a unirci attorno all’idea di un’Ucraina forte e indipendente”.