Migranti: Emergency, sbarcati a Civitavecchia 123 naufraghi soccorsi dalla nave Life support

Si è concluso alle ore 14 di oggi, nel porto di Civitavecchia, lo sbarco delle 123 persone soccorse dalla nave Life Support di Emergency nel Mediterraneo centrale. I naufraghi erano stati tratti in salvo in tre distinti interventi tra il 13 e il 14 marzo, in meno di 48 ore. La maggior parte delle persone è composta da uomini, ma tra loro si contano anche 20 donne e 26 minori non accompagnati. “Questa mattina siamo arrivati a Civitavecchia, il Pos assegnatoci dalle autorità italiane dopo aver effettuato due soccorsi in zona Sar libica e uno in zona Sar maltese. Abbiamo da poco concluso lo sbarco delle persone soccorse in questa missione”, afferma il comandante della Life Support, Domenico Pugliese. Nel dettaglio, il primo intervento è avvenuto la mattina del 13 marzo con 41 persone soccorse; nella serata dello stesso giorno altre 57; mentre sabato 14 marzo, intorno alle ore 20, ulteriori 25. Tutte le imbarcazioni erano giudicate inadatte alla traversata e risultavano sovraffollate e prive di dispositivi di sicurezza. “Le persone soccorse hanno alle spalle viaggi lunghi, complessi e rischiosi – commenta Annachiara Burgio, mediatrice culturale a bordo –. Molti riferiscono di violenze e torture subite durante la permanenza in Libia”. I naufraghi provengono principalmente da Nigeria, Sudan, Sud Sudan e Somalia, Paesi segnati da conflitti, instabilità e crisi umanitarie. Tra le testimonianze raccolte, quella di un giovane sudanese che ha raccontato di aver lasciato il proprio Paese a causa della guerra e delle persecuzioni, dopo mesi trascorsi tra Khartoum e campi profughi in Ciad, fino alla partenza dalla Libia, dove avrebbe subito violenze e detenzione arbitraria. Concluso il primo soccorso, la nave ha ricevuto l’assegnazione del porto sicuro di Civitavecchia, a oltre 500 miglia di distanza, con tre giorni di navigazione. Una scelta che, secondo l’organizzazione, ha prolungato il viaggio di persone già in condizioni di forte vulnerabilità e allontanato l’unità dalla zona operativa. Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, dall’inizio dell’anno sulla rotta del Mediterraneo centrale si contano già 550 vittime. Con lo sbarco odierno, la Life Support conclude la sua 41ª missione nel Mediterraneo centrale: dal dicembre 2022 ha soccorso complessivamente 3.371 persone.

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