“Qualcosa di nuovo sta nascendo, è ancora fragile, ma è già in atto, forse impercettibile, ma come il germe dell’albero shihuahuaco, il gigante della foresta, che cresce molto lentamente ma diventa capace di vivere più di mille anni”. Con questa immagine Papa Leone XIV si è rivolto in un videomessaggio – in lingua spagnola – ai partecipanti alla VI Assemblea della Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia (Ceama), in corso a Bogotà dal 16 al 20 marzo. Il Papa ha espresso vicinanza agli abitanti della regione per “le sofferenze e le speranze” e per “il crescente deterioro del loro ambiente naturale”. Leone XIV ha sottolineato che la Chiesa desidera “essere un segno di unità nella diversità e rifugio sicuro, che genera e protegge la vita”. Il Pontefice ha incoraggiato l’Assemblea nella formulazione degli Orizzonti pastorali sinodali e nell’elezione della nuova presidenza per il periodo 2026-2030, che dovrà “continuare ad animare l’attuazione del Sinodo per l’Amazzonia” e preparare i contributi per l’Assemblea ecclesiale prevista a Roma nel 2028. “L’inculturazione impegna la Chiesa su un cammino difficile ma necessario”, ha affermato il Papa citando l’esortazione apostolica post-sinodale Querida Amazonia di Papa Francesco, e invitando ad “accogliere con coraggio la novità dello Spirito capace di creare sempre qualcosa di nuovo con il tesoro inesauribile di Gesù Cristo”.