Libano: Avsi, “restare accanto alle persone sfollate, garantire loro assistenza immediata e proteggere i bambini”. Appello a donare

(Foto Fond. Avsi Libano)

“In tutto il Libano oltre 567 scuole sono state trasformate in rifugi di emergenza. Le aule dove fino a poco tempo fa i bambini studiavano sono diventate stanze improvvisate dove intere famiglie dormono insieme, spesso con bambini molto piccoli. Oggi circa 130.000 persone vivono in rifugi collettivi allestiti proprio negli edifici scolastici. Questo significa che migliaia di bambini non possono più andare a scuola”. Sono alcuni dei numeri dell’emergenza umanitaria che sta vivendo il Libano in seguito alla guerra scoppiata il 2 marzo scorso tra Hezbollah e Israele. A fornirli è oggi l’ong Avsi impegnata sul campo a dare assistenza agli sfollati dal sud del Paese, dove è maggiore l’intensità degli scontri e dove sono stati diramati da Israele decine di ordini di evacuazione dei villaggi. Oltre 830.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Per molte famiglie è la seconda volta in pochi mesi, dopo la guerra del 2024. “Molti di loro portano dentro di sé la paura e il trauma della guerra” spiegano da Avsi. Elsamaria Karam, di Avsi, ha visitato una scuola ad Ajaltoun, vicino alla periferia sud di Beirut, trasformata in rifugio e le famiglie che oggi vivono lì: “Nella zona in cui mi trovo, vediamo arrivare ogni giorno nuove persone che hanno perso tutto e cercano un luogo sicuro dove fermarsi. Per questo nei rifugi cerchiamo di garantire cibo, acqua e beni essenziali. Stiamo organizzando anche attività ricreative per i bambini: momenti per giocare, disegnare, stare insieme. Nel frattempo, la situazione continua a peggiorare. Gli attacchi si sono intensificati e i bombardamenti hanno colpito anche Beirut: è l’escalation più grave dal 2006”. Da Avsi giunge un appello a donare per venire incontro ai bisogni che crescono ogni giorno di più: “In un contesto segnato da grande incertezza, l’obiettivo è restare accanto alle persone, garantire loro assistenza immediata e proteggere, in particolare, bambini, donne, anziani e persone con disabilità. In questo momento, ogni gesto di solidarietà conta per raggiungere chi ha perso tutto”. Info:  https://www.avsi.org/

 

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