Le diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno sono pronte a salutare l’amministratore apostolico, mons. Domenico Sorrentino, per un ventennio pastore della diocesi assisana e negli ultimi quattro anche di quella folignate: giovedì 19 alle ore 18 si terrà, presso la basilica papale di Santa Maria degli Angeli, la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Sorrentino in occasione del 25° anniversario della sua ordinazione episcopale. “Sarà un momento di gratitudine – sottolinea il delegato generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa – a cui invitiamo tutti a partecipare”. “Dal 2006 al 2026 la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ha vissuto numerosi eventi significativi sul piano pastorale, spirituale e istituzionale – spiega il direttore dell’Ufficio comunicazioni della diocesi di Assisi, Marina Rosati – che hanno cambiato il voto di Assisi e di tutta la diocesi. Tutti questi momenti saranno raccontati, attraverso un’ampia raccolta fotografica, nel prossimo numero di Chiesa Insieme, il mensile della diocesi che sarà dedicato interamente a questo ventennio e che riceveranno tutti coloro che prenderanno parte alla celebrazione di giovedì”.
Mons. Sorrentino, nominato vescovo il 19 novembre 2005 da Benedetto XVI, prese possesso della diocesi l’11 febbraio 2006: “In questi anni – ricorda Rosati – ha promosso un rinnovamento parrocchiale con le Comunità Maria Famiglia del Vangelo, una grande attenzione ai giovani e un rafforzamento del legame con la spiritualità francescana. Da studioso del Toniolo ed esperto di Dottrina sociale della Chiesa ha posto attenzione al lavoro, alla carità politica in tutte le sue forme, scendendo al fianco dei lavoratori dell’Antonio Merloni e incontrando operai e imprenditori di realtà aziendali difficili del territorio”. Tra gli eventi da ricordare, “la prima visita papale di Benedetto XVI ad Assisi, nel 2007”. Nel 2012 ha indetto il Sinodo diocesano. Nel 2013 “Assisi ha ospitato la prima storica visita di Papa Bergoglio in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, visitando tra l’altro la sala della Spogliazione al vescovado, incontrando lì anche alcuni poveri. Sulla scia di questo incontro, nel 2017 il Papa ‘benedice’ l’istituzione del nuovo santuario”. “Poi – sottolinea ancora Rosati – è arrivata la benedizione di San Carlo Acutis che ha chiesto di essere sepolto in Assisi, perché aveva vissuto la sua fede all’ombra di Francesco e Chiara. Sotto l’episcopato di Sorrentino tanti progetti sono nati e stanno andando avanti con ottimi risultati come il premio ‘Francesco d’Assisi e Carlo Acutis – Per un’economia della fraternità’ con l’obiettivo di ‘promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna della fraternità a cominciare dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati'”. Mons. Sorrentino ha accolto per altre cinque volte Papa Francesco, che lo ha nominato vescovo anche per la diocesi di Foligno, unendo le due sedi in persona episcopi. “Anche qui l’attenzione alla fraternità con l’apertura del Centro Fratelli dove sono accolti profughi ucraini e la relativa Scuola di approfondimento e studio che va di pari passo con la Scuola Giuseppe Toniolo istituita da oltre 14 anni presso l’Istituto Serafico di Assisi, fiore all’occhiello della diocesi che mons. Sorrentino ha sempre posto come esempio virtuoso, non solo di eccellenza sanitaria, ma anche di cura della persona carità, accoglienza e fraternità”.