Leone XIV: udienza, “la Chiesa è fatta di persone concrete, che a volte sbagliano”

(Foto Calvarese/SIR)

La Chiesa “è una realtà insieme umana e divina, che accoglie l’uomo peccatore e lo conduce a Dio”. Nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in piazza San Pietro, il papa si è soffermato su questo “paradosso” della Chiesa, di cui parla la Lumen Gentium rimandando alla vita di Cristo. “Chi incontrava Gesù lungo le strade della Palestina, faceva esperienza della sua umanità, dei suoi occhi, delle sue mani, del suono della sua voce”, ha commentato Leone XIV: “Chi decideva di seguirlo era spinto proprio dall’esperienza del suo sguardo ospitale, dal tocco delle sue mani benedicenti, dalle sue parole di liberazione e di guarigione”. “Allo stesso tempo, però, andando dietro a quell’Uomo, i discepoli si aprivano all’incontro con Dio”, ha proseguito il Pontefice: “La carne di Cristo, infatti, il suo volto, i suoi gesti e le sue parole manifestano in modo visibile il Dio invisibile”. “Quando la guardiamo da vicino, vi scopriamo una dimensione umana fatta di persone concrete, che a volte manifestano la bellezza del Vangelo e altre volte faticano e sbagliano come tutti”, il riferimento alla Chiesa: “Tuttavia, proprio attraverso i suoi membri e i suoi limitati aspetti terreni, si manifestano la presenza di Cristo e la sua azione di salvezza”.

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