“La Quaresima viene incontro alla fragilità dell’esistenza e al bisogno, che tutti avvertiamo, di un’àncora e di un approdo. Un bisogno tanto più vivo, quanto più oggi è in tempesta il mare della storia: quando le parole non bastano più, quando ogni sforzo al servizio della giustizia e della pace sembra spegnersi di fronte alla follia delle armi, il digiuno, la preghiera e la carità smascherano la falsità dei calcoli del mondo, che non stanno sotto il fascio di luce dell’Eterno. La Quaresima è perciò anche invito a digiunare dalle logiche del potere e della forza, per entrare nella logica dell’amore e del servizio, che trova nella speranza fondata sulle promesse di Dio la vera sorgente”. Lo ha scritto l’arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, nel messaggio alla comunità diocesana per l’inizio della Quaresima.
“La Quaresima – ricorda il presule – è il tempo di preparazione e di attesa orientato alla Pasqua di morte e di resurrezione del Signore: proprio per questo è un tempo di conversione e di rinnovamento, teso a conformare sempre più la nostra esistenza a quella di Gesù, al fine di morire al peccato per rinascere con Lui risorto alla vita nuova dei figli, resi tali nel Figlio. Nella grande tradizione cristiana questo tempo è caratterizzato da un invito al digiuno, alla preghiera e alla carità”. “A tutti – conclude mons. Forte – auguro di vivere una Quaresima ricca di fede, di carità e di speranza, e per tutti ne invoco il dono dal Signore, per l’intercessione dolce e fedele di Maria, Madre di Gesù e nostra, e per quella dei nostri santi patroni”.