Quaresima: mons. Farinella (Biella), “non vi è gloria senza sacrificio, né risurrezione senza amore che si dona”

“Entriamo nel tempo santo della Quaresima, cammino prezioso per la Chiesa e per ciascun credente. È il tempo in cui siamo invitati a sostare davanti al mistero della croce per prepararci alla luce della Pasqua, riconoscendo che non vi è gloria senza sacrificio, né risurrezione senza amore che si dona”. Lo sottolinea il vescovo di Biella, mons. Roberto Farinella, nel messaggio alla comunità diocesana per l’inizio della Quaresima.
“I discepoli di sempre hanno faticato a tenere insieme croce e gloria, sofferenza e compimento”, osserva il presule, aggiungendo che “eppure, proprio nella croce si manifesta la verità di Dio: un amore che non si ritrae, che non abbandona, che trasforma il dolore in vita donata”. “La gloria di Dio non cancella la croce, ma la illumina e la assume”, rimarca il vescovo, evidenziando che “la Quaresima riassume il cammino di Gesù dall’inizio del suo ministero, passando attraverso il deserto delle tentazioni, per arrivare alla settimana di Pasqua e alla gioia della Risurrezione. Camminando con Lui comprendiamo che cosa sia davvero l’amore e riconosciamo di essere amati per primi”. “La Quaresima ci invita, attraverso preghiera, digiuno e carità, a lasciarci educare a questo amore. È un cammino essenziale, un ritorno al cuore del Vangelo, per riscoprirci popolo in cammino verso la Pasqua, chiamato a portare speranza nelle periferie del mondo”, ammonisce mons. Farinella: “In questo itinerario ciascuno è invitato a sentirsi discepolo e missionario, parte viva di una Chiesa aperta e fraterna. Pensiamo ai missionari e ai martiri di ogni tempo, testimoni di un amore che li ha preceduti e sostenuti, fino a farsi annuncio universale di salvezza. Essi ci ricordano che la croce, accolta e vissuta, diventa sorgente di fecondità e luce per molti”. “Ai giovani e a chi sente la chiamata al dono di sé, nella vocazione, la Parola di Dio – conclude il vescovo – vi esorta: lasciate che la vostra vita come un seme dell’amore di Dio cada in terra, abbiate coraggio di fiorire nella vostra vita e nella Chiesa, perché ogni gesto donato con cuore generoso può trasformare il mondo”.

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