Bambino Gesù: card. Parolin a inaugurazione reparto dialisi, “il dono è il linguaggio silenzioso ma potentissimo”

“Viviamo in un tempo in cui quasi tutto si misura in termini di profitto, rendimento e utilità. Eppure, le realtà più importanti della vita non si comprano né si vendono: si ricevono e si donano. Il dono è il linguaggio silenzioso ma potentissimo con cui uomini e donne esprimono il meglio di sé”. Lo ha detto il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, in occasione della inaugurazione del nuovo reparto di dialisi nello ospedale bambino Gesù a Roma che si è tenuta oggi. “Quando il dono diventa cura” è stato il titolo della presentazione del reparto e il card. Parolin ha parlato della cultura del dono oggi.
“La Sacra Scrittura – ha detto il cardinale – ci ricorda che ‘c’è più gioia nel dare che nel ricevere’. Non è una frase romantica, ma una profonda verità antropologica e spirituale: donare ci rende più umani, ci fa uscire da noi stessi e ci apre agli altri”. Parolin ha rilevato come esistano “molte forme di dono, e tutte sono preziose se fatte con cuore sincero e intenzioni pure. Pensiamo alla forma più semplice e più visibile: il dono del denaro. Spesso si ritiene che sia il gesto meno spirituale possibile. In realtà, quando nasce da un cuore attento, è una forma concreta di amore”. “Gesù stesso osserva con tenerezza la vedova che getta due spiccioli nel tesoro del Tempio e dice che ha dato più di tutti gli altri, perché ha donato qualcosa di sé, qualcosa che le serviva per vivere. Ogni contributo destinato a sostenere i malati, l’assistenza ai più fragili, la ricerca, diventa provvidenza. Dio opera attraverso gli uomini: la sua provvidenza si rende presente e reale attraverso le nostre mani, attraverso il nostro contributo”. Secondo Parolin, “il dono economico, quando è animato dalla carità, diventa strumento di giustizia, perché restituisce dignità, cura e possibilità di futuro. A tutti coloro che condividono i propri beni con generosità va il nostro sincero e profondo ringraziamento”. Il Segretario di Stato vaticano ha poi aggiunto: “i donatori che sostengono l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – l’ospedale del Santo Padre – non compiono soltanto un gesto di generosità, ma diventano partecipi di una missione: una missione di cura e di speranza, contribuendo concretamente a custodire la vita e la dignità di ogni persona sofferente”.

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