Consiglio europeo: i Ventisette in “ritiro” sull’economia. Protagonisti Draghi e Letta. Leader divisi

(Foto Consiglio europeo)

Il primo ad arrivare al castello di Alden Biesen, nelle Fiandre belghe, è stato Mario Draghi. È, insieme ad Enrico Letta, l’ospite del Consiglio europeo informale, denominato “ritiro”, dei 27 capi di Stato e di governo Ue che, ufficialmente, dovranno discutere di economia (benché sullo sfondo rimangano le altre urgenze geopolitiche). Il presidente Antonio Costa ha invitato i leader a partecipare a un incontro “per discutere di come rafforzare il mercato unico, ridurre le dipendenze economiche e stimolare la competitività dell’Ue in un nuovo contesto geoeconomico”. Mario Draghi ed Enrico Letta prenderanno parte alle discussioni per condividere le loro prospettive sulla competitività europea.
Sulla riunione odierna pesa però il documento diffuso ieri dai premier di Germania, Italia e Belgio, il cui contenuto è stato ampiamente ripreso – a tratti, parola per parola – dalla presidente della Commissione europeo, intervenuta nell’aula del Parlamento europeo a Strasburgo. Inoltre Draghi aveva recentemente parlato della necessità di intraprendere un “federalismo pragmatico”, mentre molti governi a maggioranza sovranista sono dell’idea di un’Europa confederale, dove le maggiori decisioni restano in capo ai governi nazionali. C’è inoltre il nodo dei difficili rapporti tra Francia e Germania. Il Presidente francese invoca gli Eurobond per avere fondi da investire nelle politiche Ue, il cancelliere tedesco Merz – e non solo lui – è contrario.
La prima sessione di lavoro al “ritiro” inizia con una presentazione di Mario Draghi sull’impatto del mutevole contesto geopolitico e geoeconomico sulla competitività dell’Ue. Seguirà una discussione riservata ai leader. “I leader – informa una nota del Consiglio europeo – dovrebbero discutere di come l’Ue debba posizionarsi in un mondo caratterizzato da una maggiore concorrenza economica e da squilibri commerciali, non sempre equi, nonché del modo migliore per rispondere alla coercizione economica e ridurre le dipendenze economiche, segnatamente nei settori delle materie prime e delle tecnologie critiche”. L’Europa “deve accelerare la sua ambiziosa agenda commerciale e, al contempo, difendere le proprie imprese dalla concorrenza sleale attraverso una protezione mirata in settori strategici. Di questa equazione dovranno far parte norme che consentano una preferenza europea in alcuni settori strategici”.
Enrico Letta parteciperà alla seconda sessione di lavoro della riunione. Presenterà il suo punto di vista su come sfruttare meglio il mercato unico in un mondo in rapida evoluzione. La sessione sarà seguita da una discussione riservata ai leader. In questo caso “i leader si concentreranno sull’individuazione delle principali priorità dell’Ue per completare il mercato unico. L’Ue deve fare di più per ridurre efficacemente gli ostacoli nazionali e per rendere il quadro normativo a tutti i livelli più favorevole agli investimenti, all’innovazione e alla crescita delle imprese. A tale riguardo sarà fondamentale, inoltre, creare un nuovo ‘28o regime’ per aiutare le imprese a espandersi e accelerare i lavori per un’Unione del risparmio e degli investimenti”.

La sala stampa al vertice (Foto G.A.)

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