(Bruxelles) Conflitti, terrorismo, incertezze economiche, calamità naturali aggravate dai cambiamenti climatici, attacchi informatici, pressioni migratorie: sono alcuni dei fenomeni – reali, percepiti o enfatizzati dai media – che generano nella popolazione dell’Unione europea ansie, timori, vere e proprie inquietudini. E, allo stesso tempo, lasciano trasparire attese e richieste di risposte da parte della politica. Il sondaggio Eurobarometro, commissionato dal Parlamento europeo e pubblicato oggi, segnala che “in un momento di crescenti tensioni geopolitiche, i cittadini sono sempre più preoccupati per il loro futuro e chiedono un’azione comune e ambiziosa da parte dell’Ue”. Dai risultati dell’indagine, realizzata lo scorso novembre con oltre 26mila interviste a cittadini Ue, emerge come le instabilità geopolitiche influiscano sulle opinioni degli europei: la maggioranza si dice pessimista quanto al futuro del mondo (52%), ma anche dell’Unione europea (39%) e del proprio Paese (41%).
- (Photo European Parliament)
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“Il quadro sembra meno fosco a livello personale: oltre tre quarti degli europei (76%) sono ottimisti riguardo al proprio futuro e quello delle loro famiglie”. Eurobarometro riferisce che “in tutti gli ambiti sondati, la preoccupazione riguardo alla sicurezza si rivela molto alta. Generano inquietudine soprattutto i conflitti in atto nel vicinato dell’Ue (72%), il terrorismo (67%), gli attacchi informatici provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione (66%), le calamità naturali aggravate dai cambiamenti climatici (66%) e i flussi migratori incontrollati (65%)”.