Notizie Sir del giorno: missione per candidati a servizio diplomatico, Mattarella su solidarietà, Libia e Sophia, terremoto Albania, vescovi America, coronavirus

Papa Francesco: “sacerdoti candidati al servizio diplomatico della Santa Sede dedichino un anno di impegno missionario presso una diocesi”

“Integrare nei curriculum di formazione per i sacerdoti candidati al servizio diplomatico della Santa Sede un anno di impegno missionario presso una diocesi delle Chiese particolari, al fine di formarli allo zelo apostolico per andare nei territori di confine, al di fuori della propria diocesi di origine”. È quanto chiede il Papa, in una lettera inviata al presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, mons. Joseph Marino, rilanciando “il desiderio che i sacerdoti che si preparano al Servizio diplomatico della Santa Sede dedichino un anno della loro formazione all’impegno missionario presso una diocesi”, espresso durante il recente Sinodo sull’Amazzonia. “Sono convinto – scrive Francesco – che una tale esperienza potrà essere utile a tutti i giovani che si preparano o iniziano il servizio sacerdotale, ma in modo particolare a coloro che in futuro saranno chiamati a collaborare con i rappresentanti pontifici e, in seguito, potranno diventare a loro volta inviati della Santa Sede presso le nazioni e le Chiese particolari”. (clicca qui)

Solidarietà: Mattarella, “consente al Paese di crescere e progredire”. No all’“ironia nei confronti dei buoni sentimenti”

“La spinta egoista va in direzione dello star bene da soli. Invece il senso di solidarietà porta a sostenersi reciprocamente, all’avere bisogno degli altri per condividere speranze e difficoltà, e per camminare insieme, come nella convivenza è indispensabile”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia durante la quale ha consegnato al Quirinale l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana a 32 cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile. “Talvolta leggo e ascolto alcune considerazioni piene di ironia nei confronti dei cosiddetti ‘buoni sentimenti’”, ha denunciato il Capo dello Stato, secondo cui, invece, “preoccuparsi del bene comune, preoccuparsi degli altri, non è un’espressione buonista, da libro ‘Cuore’. È piuttosto – ha ammonito – l’esser consapevoli che la convivenza è questione comune; significa rendersi conto che è necessario attivarsi concretamente perché la società si sviluppi positivamente per il suo progresso in tutti i settori. Perché la solidarietà consente al Paese di crescere e progredire”. “Nel nostro Paese vi è tanta solidarietà”, il tributo del Capo dello Stato: “Vi sono molte radici, profonde, antiche: la sua civiltà, la sua cultura, il suo umanesimo. È un carattere tradizionale della nostra società, del nostro Paese”. “Ma la solidarietà – ha notato – non si realizza per inerzia, automaticamente; va fatta vivere, praticandola e realizzandola nelle varie stagioni, perché altrimenti si disperde”. (clicca qui)

Libia: Borrell (Alto rappresentante Ue), accordo politico raggiunto “all’unanimità”. Sophia finisce, nasce nuova operazione per implementare embargo su armi

(Bruxelles) “Stamattina non pensavo proprio sarebbe stato possibile”, invece “all’unanimità” il Consiglio affari esteri ha approvato un “accordo politico” che mostra il “forte impegno dell’Ue per implementare l’embargo sulle armi alla Libia”, embargo che viene continuamente violato. Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Ue, ha presentato soddisfatto ai giornalisti i risultati dei lavori del Consiglio dei ministri degli esteri di stamane a Bruxelles. Il punto più atteso, il futuro dell’operazione Sophia: “L’operazione Sophia arriverà alla sua conclusione naturale il 20 marzo, e comincerà una nuova operazione nel Mediterraneo che avrà come primo obiettivo di controllare il Mediterraneo con forze marittime e di controllo satellitare per rafforzare l’embargo”. Resta da concretizzare il piano dell’operazione – che “non sarà a corto di risorse” – e da definire l’area che sarà controllata: Sophia si estendeva lungo tutta la costa libica invece ora il controllo sarà “probabilmente concentrato nella zona costiera orientale da dove provengono le imbarcazioni cariche di armi”, ha anticipato Borrell. L’operazione avrà anche dei “compiti secondari” e in particolare la lotta al crimine organizzato e la formazione. Riguardo alle “preoccupazioni legittime” che questa operazione possa avere una ricaduta sulle migrazioni, ci sarà un “monitoraggio e un regolare rapporto al comando delle operazioni” e se ci sarà il cosiddetto “pull effect”, ci si ritirerà, ha dichiarato Borrell. (clicca qui)

Terremoto in Albania: nella conferenza dei donatori promessi 1,15 miliardi di euro

(Bruxelles) “È avvenuta una magia, oltre la mia più sfrenata fantasia e adesso non so che dire”: Edi Rama, primo ministro dell’Albania, ha ripreso la parola al termine della conferenza internazionale dei donatori “Insieme per l’Albania”, organizzata dall’Unione europea per sostenere la ricostruzione dopo il terremoto del novembre scorso e che si è svolta oggi a Bruxelles. Alla luce della “valutazione dei bisogni post-disastro” (Pdna), definita da Ue, Onu, Banca mondiale e governo albanese erano necessari un miliardo di euro per aiutare il Paese a ricostruirsi. È stato il commissario per il vicinato e l’allargamento Olivér Várhelyi ad annunciare alla fine del pomeriggio che le donazioni promesse oggi dai 900 partecipanti di 100 delegazioni nazionali dell’Ue e di Paesi amici intervenuti alla conferenza, ammontano a 1,15 miliardi di euro. È “un forte messaggio al popolo dell’Albania: ci prendiamo cura di voi”, ha commentato il commissario assicurando che l’Ue vigilerà affinché “l’implementazione sia veloce”. (clicca qui)
Intervenendo questa mattina a Roma al seminario di Caritas Italiana “Emergenze e crisi umanitarie: il terremoto in Albania, la situazione libica e la rotta balcanica”, mons. Angelo Massafra, presidente di Caritas Albania, ha affermato che “il sisma è stata la ciliegina su una torta mezza marcia. L’emergenza non è ancora finita perché ci sono persone che ancora vivono in tenda, molti non vogliono abbandonare le loro terre, case, e animali di loro proprietà. Abbiamo comprato, e stiamo ancora acquistando, dei container e messo a disposizione chiese e strutture pastorali”. (clicca qui)

America: in Florida l’incontro dei rappresentanti degli episcopati di Usa, Canada e America Latina

Da oggi, 17 febbraio, fino a giovedì 20 febbraio, si terrà a Tampa, in Florida (Usa) l’incontro dei vescovi della Chiesa in America. Vi parteciperanno i rappresentanti della Chiesa del Canada, degli Stati Uniti e del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), in rappresentanza delle Chiese dell’America Latina e del Caribe. Tra le questioni che trattate spicca l’approfondimento sull’esortazione apostolica Querida Amazonia e sul recente Sinodo per l’Amazzonia. Ne parleranno il presidente del Celam e arcivescovo di Trujillo, mons. Miguel Cabrejos Vidarte, e il segretario esecutivo della Rete ecclesiale panamazzonica-Repam, Mauricio López. In agenda ci sono anche le questioni della crisi politica che vivono molti Paesi latinoamericani, il rinnovamento del clero, la presentazione delle attività di Caritas Internationalis, il fenomeno migratorio, la pastorale giovanile e il ruolo dei vescovi emeriti. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Spallanzani, Niccolò negativo ai test, coniugi cinesi migliorano in terapia intensiva

Mentre nel mondo sono salite a 1.775 le persone morte per aver contratto il coronavirus – compreso il direttore dell’ospedale di Wuhan – “i due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di infezione da nuovo coronavirus, continuano a essere ricoverati nella terapia intensiva del nostro Istituto. Sono stabili e in progressivo miglioramento le condizioni generali di entrambi”. Lo ha comunicato nel bollettino medico diffuso a fine mattinata la Direzione sanitaria dell’Istituto Spallanzani di Roma, aggiungendo che Niccolò, il ragazzo italiano proveniente dalla città di Wuhan, “continua ad essere in buone condizioni di salute. I tamponi naso-faringei effettuato nella giornata del 15 e del 16 febbraio, sono risultati negativi per la ricerca del nuovo coronavirus e di altri eventuali agenti patogeni. Il ragazzo continua ad essere sereno e di ottimo umore”. “Ottime condizioni di salute” anche per il giovane ricercatore italiano “proveniente dalla Cecchignola, caso confermato di infezione da nuovo coronavirus”, che “continua ad essere ricoverato in osservazione”. (clicca qui)

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