Pasqua: card. Bassetti, “sviluppo distorto, urge globalizzazione della solidarietà”

“Dalla risurrezione di Cristo deve nascere per i cristiani anche un nuovo modo di conoscere e di agire nella società”. Così il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nell’omelia, che è stato anche il suo messaggio augurale alla comunità diocesana, pronunciata oggi, nella messa della domenica di Pasqua, in una gremita cattedrale di San Lorenzo. Dal porporato l’invito a “innestarvi più speranza, più coraggio, più attenzione per tutto ciò che di buono e di bello l’uomo sa e può fare, ma anche per le sue fatiche, i suoi rischi, le sue lotte”. “Soprattutto noi cristiani dovremo saper rendere più umana la nostra convivenza, metterci dentro la solidarietà fraterna con più amore, più pace e meno litigiosità”. Indicando “il più grave problema mondiale del momento” nello “sviluppo distorto, concentrato sul mero profitto”, l’arcivescovo ha evidenziato che “lascia ai margini delle società milioni di persone e che diventerà fatalmente, se non interviene un radicale cambiamento di direzione, una globalizzazione della violenza, del dissesto ecologico, della miseria dei popoli”. “Urge invece una globalizzazione della solidarietà – ha affermato il cardinale citando Papa Francesco -. Urge riconoscersi nel fratello bisognoso, che ci sta accanto o viene da lontano. Urge accogliere l’appello alla vita di quanti sono tormentati dalla guerra, dalla fame e dalla persecuzione”.

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