Via Crucis: quarta stazione, “troppe madri vedono i propri figli arrestati, torturati, condannati, uccisi”

“È normale che la madre ci sia all’inizio della nostra esistenza. Non è normale che la madre ci stia accanto quando è l’ora di morire, perché vuol dire che la vita ci è stata strappata”. Comincia così la meditazione della quarta stazione della Via Crucis, che racconta del primo incontro tra Gesù e la Madre sulla Via Dolorosa. “O Maria, abbi uno sguardo di tenerezza per ciascuno di noi, ma soprattutto per le tante, troppe madri che ancora oggi, come te, vedono i propri figli arrestati, torturati, condannati, uccisi”, l’invocazione riferita all’oggi: “Abbi uno sguardo di tenerezza per le madri che vengono svegliate nel cuore della notte da una notizia straziante, e per quelle che vegliano in ospedale un figlio che si sta spegnendo. E a noi dona un cuore materno, per comprendere e condividere la sofferenza altrui, e imparare, anche in questo modo, cosa vuol dire amare”. La preghiera, allora, è per “le madri che hanno perso i propri figli; gli orfani, specie a causa delle guerre; i migranti, gli sfollati e i rifugiati; coloro che subiscono tortura e ingiusta pena; i disperati che hanno perso il senso della vita; coloro che muoiono soli”.

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