Venerdì Santo: mons. Pellegrini (Pordenone), “il Crocifisso è specchio della nostra umanità”

In questo Venerdì Santo, l’altare spoglio della Concattedrale invita al “silenzio dell’attesa”. Così durante l’omelia per la Passione del Signore, il vescovo di Concordia-Pordenone, mons. Giuseppe Pellegrini, ha esortato i fedeli a non guardare al Crocifisso come a un semplice reperto, ma quale “specchio della nostra umanità” e “abisso della divinità”. In quel volto sfigurato, ha ricordato il vescovo, si riflettono tutte le ferite sanguinanti del nostro tempo: il malato terminale, il profugo nell’indifferenza, chi ha perso la dignità del lavoro e le vittime dei conflitti. Sulla via del Calvario, Dio “impara l’alfabeto della sofferenza umana”, cadendo con noi per mostrarci che è possibile rialzarsi anche dal fango. Sulla croce, Cristo perdona i suoi carnefici, spezzando la catena del male, e si fa “mendicante d’amore” confessando la sua immensa sete per l’umanità. Mons. Pellegrini ha voluto però infondere una profonda speranza, ricordando che il dolore non ha l’ultima parola e che la Croce rappresenta solo “una virgola necessaria perché la Risurrezione abbia il sapore della vittoria vera”.
Questo messaggio farà da filo conduttore agli impegni pastorali che attendono il vescovo nel corso di questa intensa giornata di venerdì 3 aprile. Nel primo pomeriggio, infatti, monsignor Pellegrini si recherà a Cimolais, dove celebra la Passione e Morte di Nostro Signore, accompagnata dal rito dell’Adorazione della Croce. Successivamente, il suo cammino di preghiera si sposterà a Erto: qui, a partire dalle 17.00, parteciperà alla suggestiva “Passio Domini” e guiderà i fedeli nel raccoglimento del successivo cammino penitenziale. Infine, la giornata del vescovo si concluderà in serata a Claut, dove alle ore 20.30 presiederà il rito della Via Crucis snodandosi per le vie del paese, portando così la riflessione sulla passione direttamente nel cuore della comunità locale.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia