“Se anche viviamo la tristezza del presente, segnato da molte ingiustizie, dalla violenza e dalla guerra, sappiamo che in Cristo Risorto c’è vera novità per tutti gli uomini e le donne del mondo”. Lo ha scritto il vescovo di Acqui, mons. Luigi Testore, nel messaggio di auguri pasquali pubblicato dal settimanale diocesano “L’Ancora”.
“La Pasqua – ricorda il presule – è una importante festa ebraica che ricorda l’uscita dall’Egitto e la liberazione di un popolo alla ricerca del proprio cammino e della propria identità. Ma è stato proprio durante una festa di Pasqua che Gesù è stato arrestato, è stato crocifisso ed è risorto”. “Per questo – commenta mons. Testore – la festa per noi cristiani è diventata ancor più significativa, perché non riguarda più solo la liberazione di un popolo dalla schiavitù, ma la liberazione di tutta l’umanità”. “Una umanità – prosegue – che può ora guardare al mondo e alla storia con occhi nuovi perché il dono totale di sé di Gesù che dà la vita per noi ci libera da una schiavitù ancora più grande, che e quella della morte stessa”. “Gesù risorge e apre a tutti noi la strada di una vita vera, non più offuscata dalla debolezza della condizione umana”, aggiunge il vescovo, rilevando che “Pasqua è per noi il segno che dall’amore e dal dono nasce una vita nuova, non più soggetta alla sofferenza, alla malattia e alla morte”. “Quando ci diciamo l’un l’altro ‘Buona Pasqua’, diciamo che la morte è vinta, diciamo che c’è speranza per tutti”.