Pasqua 2026: mons. Delbosco (Cuneo-Fossano), “urgente siano deposte le armi senza se e senza ma, pace va costruita a partire dalla nostra testa e dalle azioni quotidiane”

“I nostri organi di informazione ogni giorno ci prospettano un autentico bollettino di guerra. Come credenti non possiamo tacere. Siamo convinti che la pace è dono del Risorto e che è da costruire a partire dalla nostra testa e dalle azioni quotidiane. Mi auguro che il Risorto compia un ennesimo miracolo; è urgente che siano deposte le armi senza se e senza ma”. Lo ha scritto il vescovo di Cuneo-Fossano, mons. Piero Delbosco, nel messaggio di auguri per la Pasqua pubblicato sui settimanali diocesani.
“Con forza il Risorto si presenta sempre col medesimo augurio: ‘Pace a voi!’. Queste parole – commenta il presule – quest’anno hanno una particolare attualità e siamo tutti attoniti di fronte alle decisioni dei grandi della terra. Di fronte a problemi reali spesso si taglia corto con l’uso della forza”. Per mons. Delbosco “è altrettanto urgente che siano ristabiliti veri valori dove la persona umana sia messa al primo posto. È penoso notare che prima vi sono interessi economici”. “Il mio appello rivolto a tutti è che non si rinunci mai al dialogo, al guardarsi negli occhi, a ripartire con coraggio dal perdono dato e ricevuto”, prosegue il vescovo, osservando che “nelle nostre case spesso vi sono tensioni e divisioni. Vanno superate con pazienza e umiltà, ricominciando ancora una volta da capo”. “Oggi – conclude mons. Delbosco – il Vangelo ha bisogno di cristiani convinti e coinvolgenti. Via le stanchezze, via il timore, via le presunzioni di saperne già abbastanza. È il Risorto che ci invita ad osare, a ‘non aver paura!’. Buona Pasqua!”.

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