Il Comitato per i diritti umani a difesa dei pensionati, dei pensionati e degli anziani, insieme alla Rete per i diritti umani dello Stato di Lara, ha organizzato ieri in plaza Altagracia a Barquisimeto la nona edizione della Via Crucis per i diritti umani e per la vita, riunendo ong per i diritti umani, organizzazioni sociali, comunità di quartiere e cittadini in un atto di fede, denuncia e resistenza. Tra le organizzazioni partecipanti: il vicariato per i diritti umani dell’arcidiocesi di Barquisimeto, fondazione Las Mercedes, Cattedra di diritti umani-Ucla, Laboratorio di sviluppo umano Ladeshu, Muv, Moseco, Comunità dell’Ovest di Barquisimeto, San Francesco, altre realtà ecclesiali.
Durante la giornata, guidata spiritualmente da padre Raúl Herrera e con la partecipazione del difensore dei diritti umani Eduardo Torres, ex detenuto politico, i partecipanti hanno tracciato un profondo parallelo tra la sofferenza di Gesù Cristo e la realtà che vive oggi il popolo venezuelano. È stato denunciato che, proprio come quasi duemila anni fa, “l’ingiustizia continua a condannare l’innocente. In Venezuela, milioni di persone – in particolare pensionati, anziani e bambini – affrontano la fame, l’abbandono e la negazione dei propri diritti fondamentali, nel mezzo di un’emergenza umanitaria e di un crimine contro l’umanità ampiamente documentati da organismi internazionali”, nonostante i recenti mutamenti politici. I partecipanti hanno affermato che oggi Cristo “viene nuovamente crocifisso in ogni venezuelano che soffre la miseria, la repressione e la violazione sistematica dei propri diritti, mentre persiste l’impunità”.