Messa crismale: Trento, mons. Tisi invita a “ripartire da Dio”. Festeggiati i 10 anni di episcopato

Celebrata stamani, nella cattedrale di Trento, la solenne Messa del Crisma. Attorno all’arcivescovo Lauro Tisi si è riunito l’intero presbiterio per la benedizione degli oli santi e il rinnovo delle promesse sacerdotali. Presenti anche l’arcivescovo emerito Luigi Bressan e il vescovo missionario emerito Mariano Manzana, insieme a quasi duecento sacerdoti e diaconi. La celebrazione è stata arricchita dalla partecipazione di un nuovo coro diocesano e di numerosi cresimandi e chierichetti.
All’inizio della liturgia, Tisi ha espresso gratitudine ai sacerdoti e ricordato le vittime della mafia, richiamando l’“olio di Capaci” ricevuto dalla Polizia di Stato. Nell’omelia, ispirandosi alla figura di Francesco d’Assisi, ha indicato nella perdita dell’“orizzonte di Dio” una delle criticità del tempo presente: “Rischiamo di fare tante cose buone ma senza Dio come riferimento”. Da qui l’invito a “ripartire da Dio”, rimettendolo al centro dell’agire ecclesiale.
L’arcivescovo ha poi sollecitato sacerdoti e comunità a interrogarsi: “Abbiamo ancora voglia di raccontare Dio?”, indicando nella contemplazione dell’umanità di Cristo la via per ritrovare slancio missionario e rispondere anche alla crisi vocazionale. Al termine, ricordati gli anniversari sacerdotali e celebrati i 10 anni di episcopato di Tisi, con un clima di gratitudine e comunione.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi